Un asciugamano che all’acquisto sembrava una nuvola, un anno dopo può sembrare carta vetrata. Di solito i motivi sono tre o quattro, e quasi tutti li creiamo noi.

Il primo è la durezza dell’acqua. I minerali si fissano sulle fibre degli asciugamani lavati con acqua calcarea. Le fibre quasi si pietrificano. In molte regioni, compresa gran parte della Turchia, l’acqua del rubinetto è piuttosto dura, e questo aggrava il problema. Il secondo è il troppo detersivo. Il detersivo in eccesso non si risciacqua del tutto, resta nelle fibre e asciugandosi le irrigidisce. Il terzo, per ironia, è l’ammorbidente. Con il tempo si accumula sulla superficie della fibra, riduce l’assorbenza e crea quella rigidità spessa e cerosa.

Il quarto è il modo di asciugare. Gli asciugamani che asciugano lentamente in un luogo senza aria, stesi piatti e tesi, finiscono con gli anelli schiacciati e rigidi. La soluzione sta in poche piccole abitudini. Dimezzate il detersivo, lasciate perdere l’ammorbidente e fate un lavaggio con l’aceto una volta al mese. Scuotete energicamente l’asciugamano due o tre volte prima di stenderlo; gli anelli torneranno in piedi.