Da un piumino ci aspettiamo di solito che tenga caldo. Ma durante il sonno il corpo rilascia una quantità notevole di umidità, e dove va a finire quell’umidità influisce sul fatto di svegliarci riposati o stanchi.

I piumini in fibra di poliestere sono leggeri, economici e facili da lavare. Ma la fibra di poliestere assorbe poca umidità. Il sudore resta intrappolato tra il piumino e la pelle; si suda, poi si ha freddo, senza capire bene perché. I piumini di lana sono qui degli eroi silenziosi. La fibra di lana può trattenere quasi un terzo del proprio peso in umidità senza dare la sensazione di bagnato, per poi rilasciarla lentamente. Equilibra la temperatura. La piuma d’oca offre il miglior isolamento in rapporto al peso, a patto di avere un buon involucro e la giusta cura.

Nel Regno Unito e in altri mercati i piumini si vendono con un valore «tog», che misura la resistenza termica. Se il valore non è indicato, guardate il tipo e il peso dell’imbottitura riportati sull’etichetta. La nostra osservazione è che molte case usano un piumino più pesante del necessario. In una camera riscaldata, un piumino sottile e traspirante porta di solito un sonno più sereno.